V edizione del premio “La Campana di Burgio 2017”: la campana ad Andrea Bartoli di Farm Cultural Park, il premio speciale al Togbe (Re tradizionale) Oseii III del Ghana.

Venerdì 25 Agosto al Castello Normanno si è svolta la V edizione del premio “La Campana di Burgio” condotto autorevolmente dal direttore Antonino Sala e dal sindaco Vito Ferrantelli. Ad Andrea Bartoli, ideatore di Farm Cultural Park, è andata la campana, il premio speciale per le attività umanitarie è stato assegnato al Re tradizionale di Godenu nel Volta, una delle regioni della Repubblica del Ghana che nella sua costituzione gli riconosce autorità e poteri concreti, a Togbe Osei III, per il suo impegno nella tutela e valorizzazione dell’identità e della tradizione del suo popolo. Nelle varie sezioni sono stati consegnati riconoscimenti ad alcune importanti personalità che si sono distinte nella letteratura siciliana ed italiana, nella ricerca storica e nelle arti. Agli organizzatori della manifestazione sono giunti i messaggi del ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli, quello del Togbe Osii III dalla Casa Reale di Godenu e quello del console onorario del Ghana Francesco Campagna questi letti da Mimmo Macaluso e consegnati ufficialmente alla direzione del premio da Ignazio Matinella.  La premiazione ha riguardato anche un elaborato a cura di Claudia Fantucchio sul poeta Giorgio Caproni e durante la serata è intervenuto in collegamento audio il figlio dell’autore Attilio sottolineando l’importanza dell’evento. I premiati nelle varie categorie sono stati gli scrittori Francesco Maria Cannella, Maria Favarò, Leonarda Barncato, Giuseppe Nicola Ciliberto, Alberto Petix, Giuseppe Schillaci, il professore ordinario della facoltà di Agraria di Palermo Carmelo Dazzi, la storica Angela Scandaliato, il poeta Giuseppe Cannata, il pittore Calogero Termine, il direttore della biblioteca di Cianciana Mario Ottavio Caramazza, gli scultori Gino Gaeta e Calogero Marciante, il paesaggista Giuseppe Di Salvo, il musicista Ezio Noto, i promotori culturali Pierfilippo Spoto e Damiano Marinello, i tenori Giuseppe Infantino, Rosolino Claudio Cardile  e Pippo Veneziano, la compagnia teatrale di Burgio “Sotto le Stelle”. Inoltre sono stati assegnati i diplomi di merito agli studenti che si sono distinti recentemente negli esami di maturità ottenendo il massimo punteggio, Giulia Giannetto, Adriana Piazza e alla giovane Dafne Cabibbi.

“Il premio La Campana di Burgio ha acquisito con questa V edizione, dice il direttore Antonino Sala, in un crescendo di figure di storici, letterati, artisti, mecenati e filantropi, anche un carattere internazionale, con il riconoscimento al Togbe Oseii III del Ghana, testimoniando come la Tradizione e la Cultura siano aspetti fondamentali per un autentica fioritura di ogni civiltà in ogni luogo e di ogni popolo.”

 “Con la V edizione del premio continuiamo ad incoraggiare le migliori intelligenze della provincia di Agrigento e della Sicilia, come Andrea Bartoli ideatore di Farm Cultural Park, dice il Sindaco Vito Ferrantelli, lanciando così un segnale di apertura, speranza, riscatto e solidarietà in favore di chi investe sulla cultura, la tradizione e l’innovazione facendone così un occasione di autentico sviluppo umano.”

Messaggio del console onorario del Ghana  avv. FRancesco Campagna

Preg.mo Cavaliere,

La ringrazio per il cortese invito, sarei stato felice di partecipare ma non mi è possibile per pregressi impegni che mi trattengono fuori sede. Mi congratulo per l’iniziativa e mi rallegro per la scelta di premiare un importante rappresentante della Chieftancy in Ghana: le autorità tradizionali ghanesi – che convivono con la Costituzione Repubblicana – sono i custodi fedeli della tradizione e allo stesso tempo sono impegnate quali agenti di sviluppo del territorio e Togbe Osei III ne è testimone sapiente e illuminato. A lui e a voi tutti giunga il mio saluto e le mie sincere felicitazioni, con l’augurio di poterci incontrare in una prossima occasione.

Molti cordiali saluti

Francesco Campagna

Consolato Onorario della Repubblica del Ghana

V edizione Premio “La Campana di Burgio 2017”

“La Campana di Burgio” V edizione 2017 in programma il 25 Agosto prossimo al Castello Normanno alle ore 21, sarà consegnato ad Andrea Bartoli, ideatore di Farm Cultural Park, l’innovativo sistema di istallazioni artistiche che hanno abbellito un intero quartiere di Favara nel segno sia della tradizione che dell’innovazione, coniugando cultura e sviluppo.
Il premio speciale per le attività umanitarie è stato assegnato al Re tradizionale di Godenu nel Volta, una delle regioni della Repubblica del Ghana che nella sua costituzione gli riconosce autorità e poteri concreti, Togbe Osei III, per il suo impegno nella tutela e valorizzazione dell’identità del suo popolo attraverso la salvaguardia della cultura indigena anche attraverso la costruzione di scuole ed altre opere benefiche volte al miglioramento delle condizioni di vita dei suoi connazionali.
Nelle varie sezioni saranno consegnati riconoscimenti ad alcune importanti personalità che si sono distinte nella letteratura siciliana ed italiana, nella ricerca storica e nelle arti.
I premiati saranno gli scrittori Francesco Maria Cannella, Maria Favarò, Leonarda Barncato, Giuseppe Nicola Ciliberto, Alberto Petix, Giuseppe Schillaci, il professore ordinario della facoltà di Agraria di Palermo Carmelo Dazzi, la storica Angela Scandaliato, il poeta Giuseppe Cannata, il pittore Calogero Termine, , il direttore della biblioteca di Cianciana Mario Ottavio Caramazza, gli scultori Gino Gaeta e Calogero Marciante, il paesaggista Giuseppe Di Salvo, il cantante Giuseppe Infantino, il musicista Ezio Noto, i promotori culturali Pierfilippo Spoto e Damiano Marinello, i tenori Rosolino Claudio Cardile e Pippo Veneziano, la compagnia teatrale di Burgio “Sotto le Stelle”.
Inoltre saranno assegnati i diplomi di merito agli studenti che si sono distinti recentemente negli esami di maturità ottenendo il massimo punteggio Claudia Fantucchio, Giulia Giannetto, Adriana Piazza e alla giovane Dafne Cabibbi.

“Il premio La Campana di Burgio raggiunge la V edizione, dice il direttore Antonino Sala, in un crescendo di figure di storici, letterati, artisti, mecenati e filantropi, che testimoniano come la Tradizione e la Cultura siano aspetti fondamentali della realizzazione umana che vede in esse un’occasione di autentica fioritura di civiltà. Quest’anno valicando anche i nostri confini nazionali attribuendo anche un premio internazionale per le attività umanitarie al Togbe Osei III del Ghana.”

“Con il V premio 2017 continuiamo ad incoraggiare le migliori intelligenze della provincia di Agrigento e della Sicilia, come Andrea Bartoli ideatore di Farm Cultural Park, dice il Sindaco Vito Ferrantelli, lanciando così un segnale di apertura, speranza e riscatto, che vede la nostra comunità guidare un processo di rafforzamento dei valori di civilizzazione sui quali abbiamo investito e sui quali puntiamo anche per il futuro come sicuro viatico per un radioso avvenire per Burgio e per l’intera Sicilia”.

Una sentenza di un tribunale “civile” più importante della vita di un bambino. La triste storia di Charlie Gard.

 

Assistiamo con sgomento in questi giorni al dramma della famiglia Gard che vede condannato a morte certa il suo piccolo Charlie di appena 10 mesi per una sentenza di un tribunale civile, il quale ha decretato che al neonato, non solo debba essere tolta ogni forma di assistenza, ma anche la possibilità di essere trasferito all’estero, come da più parti è stato chiesto. Così nemmeno l’intervento del Vaticano, del Presidente degli USA Donal Trump, le parole di Papa Francesco e la disponibilità dell’Ospedale pediatrico di Roma Bambin Gesù sono servite a lasciar partire Chiarlie, perché la legge è legge, ha riferito il ministro degli esteri del Regno Unito, e non si può permettere che il diritto possa inchinarsi difronte alla vita di un bambino di 10 mesi. Tutto ciò è disumano.

Anche dalla Russia si levano voci in difesa del piccolo come si legge oggi sul Messaggero: «Una decisione mostruosa da parte del Tribunale dei diritti umani che dimostra la profondissima crisi del concetto di protezione dei diritti umani. Oggi il diritto alla vita porta dritto al diritto a morire» ha dichiarato il Metropolita Hilarion, il capo del dipartimento estero del Patriarcato russo, il quale si chiede come mai in uno Stato democratico come la Gran Bretagna, «nel 21esimo secolo, una famiglia sia bloccata in una clinica a causa della decisione di una corte e non può dirigersi in un’altra clinica». Hilarion ha pochi dubbi «sul sadismo nascosto dai toni umanitari. Una presa in giro oltre che una violazione alla coscienza dei famigliari del piccolo Charlie visto che negli Usa ci sono medici pronti a curarlo e a finanziare tutto». La Chiesa ortodossa assicura poi preghiere ai genitori del bambino. «Siamo perplessi per il fatto che in Occidente si proclama sempre che la vita umana è un valore assoluto, ma poi l’uccisione di persone gravemente malate, compresi bambini, sta diventando una realtà legalizzata».

A questo punto mi chiedo: un tribunale può decidere la morte di un bambino? Secondo me no! Una nazione che si autodefinisce civile come la Gran Bretagna può permettere un tale abominio? Il diritto serve a tutelare la persona umana o a soddisfare altri bisogni trascinando l’essere umano in una morsa che lo stritola? E l’occidente, e l’Italia patria del diritto Romano, come possono rimanere impassibili difronte ad un caso che costituirà un gravissimo precedente, per cui un tribunale potrà decidere l’uccisone di un qualsiasi individuo, penso ai tanti disabili gravi o ai malati terminali di cancro, che con amore vengono assistiti dai propri familiari, con la presunzione, tutta da dimostrare, di alleviarne le pene?

C’è chi è sempre pronto a pontificare sul dovere dell’accoglienza incondizionata, sull’aiutare il classico gattino sull’albero, sul non magiare prodotti del regno animale per non privarne l’esistenza, sull’abolire ogni forma di sperimentazione sugli animali, sul non spostare qualche pianta di ulivo per non turbare l’ecosistema del luogo, ma di fronte ad una aberrazione simile li ho visti indifferenti o poco coinvolti perché la vita dell’uomo, che per un cristiano è sacra dal suo concepimento alla morte naturale, secondo questa ideologia luciferina e antiumana, può essere sacrificata in nome di un falso diritto.

Alla famiglia Gard e al piccolo Charlie, vanno le mie preghiere e la mia vicinanza in questo momento terribile. Un giorno, come disse Giovanni Paolo II, il giudizio di Dio Verrà.

Antonino Sala

 

Medaglia di benemerenza Giubilare d’Argento del Sacro Militare Ordine di San Giorgio a Antonino Sala

Ringrazio il Gran Maestro dell’Sacro Militare Ordine di San Giorgio il Principe Don Pedro di Borbone Due Sicilie per aver voluto conferirmi la Medaglia di benemerenza Giubilare d’Argento. A lui e al Suo primogenito Don Jaime mi legano sinceri sentimenti di stima e cavalleresca lealtà.

Sabato 20 maggio 2017 ore 10 presso la Società Siciliana per la Storia Patria Piazza San Domenico 1, Palermo Convegno di studi su “Costantino : Imperatore e Santo “

Convegno di studi su “Costantino : Imperatore e Santo “

Presiede Giovanni Fatta Del Bosco

Presidente della Società Siciliana per la Storia Patria

Programma dei lavori:

S.E.R. Mons. Enrico dal Covolo

Rettore della Pontificia Università Lateranense:

Dalla “svolta” costantiniana alle vicende postcalcedonesi. Per una valutazione storico-teologica dei rapporti tra l’ Impero e la Chiesa nei primi secoli cristiani.

Antonio Ingoglia, Università di Palermo:

“ Amministrazione della giustizia e rapporti tra potere secolare ed ecclesiastico in età giustinianea”.

Giovanni Giuseppe Mellusi, Direttore dell’ Archivio Storico Messinese:

Una vexata quaestio: il Costitutum (o Donatio) Costantini

Teresa Sardella, Università di Catania:

da Roma a Bisanzio.

 Salvatore Bordonali, Università di Palermo:

Da Bisanzio a Palermo.

Mario Ferrante, Università degli Studi di Palermo:

Il culto di S. Costantino in Sicilia.

Coffee break

Amadeo M. Rey y Cabieses

Auditore Generale del Sacro Militare Ordine Costantiniano:

Aspetti attuali della Sacra Milizia.

 Saluti del Sindaco della Città.

   Sarà presente S.A.R. Don Pedro di Borbone Due Sicilie ,Gran Maestro dell’ Ordine Costantiniano (Spagna)  

Auguri a Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto eletto questa mattina Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta.

IMG_20141106_124923_0Esprimo un sincero augurio di buon lavoro a Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto eletto questa mattina Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Conoscendolo personalmente sono certo che svolgerà questo compito importante con la competenza e l’abnegazione che lo hanno contraddistinto come Gran Priore di Roma e come Luogotenente già nel 2008 ma sopratutto come Cavaliere melitense.

Antonino Sala

Santa Messa in ricordo della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie a Caltanissetta

Si è svolta Martedì 31 Gennaio a Caltanissetta presso la Chiesa di Sant’Anna al Testasecca, la Santa Messa in ricordo della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie. La celebrazione è stata organizzata dalla Delegazione Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dalla Delegazione di Sicilia degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia e dalla Delegazione di Caltanissetta dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. A celebrare la sentita e composta liturgia il Can. Angelo Gallo, rettore della Chiesa di Sant’Anna, che si è soffermato sulle doti umane e cristiane della Regnante. Cenni biografici della sovrana sono stati delineati dal Prof. Enzo Falzone, Delegato di Caltanissetta delle Guardie d’Onore al Pantheon e Cavaliere al Merito di Savoia. Saluti e ringraziamenti sono stati espressi dalla GdO Dott. Oscar Elia Lunetta, Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha letto un messaggio del Delegato Costantiniano per la Sicilia Occidentale, Prof. Salvatore Bordonali, soffermandosi, inoltre, sulla gioia di vedere la bandiera Sabauda e Borbonica insieme nel ricordo di una Regina Cattolica. Espressioni di saluto sono giunte anche dal’Avv. Francesco Attanasio, Delegato di Sicilia degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, e dal Cav. Giuseppe Restifo, Ispettore Regionale per la Sicilia delle Guardie d’Onore al Pantheon. Tra le gradite presenze la Prof.ssa Giuseppina Battaglia, Presidentessa del locale “Convegno di cultura Beata Maria Cristina di Savoia”, che ha dato lettura della preghiera alla Beata scritta dal Prof. Tommaso Romano. All’organo il maestro Roberto Rizzo ha allietato la funzione. In occasione della ricorrenza è stata stampata una cartolina commemorativa raffigurante la Regina.IMG_4230

Cav. Oscar Elia Lunetta

S.E. Amadeo-Martín Rey y Cabieses Vice Auditore Generale e Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio confratello della Real Compagnia della Beata Maria Cristina Regina delle Due Sicilie

Con Amadeo Rey

Amedeo Rey y Cabieses con Antonino Sala

Carissimi,

Sono devotissimo della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie. Sono stato a Napoli con le LLAARR i Duchi di Noto -ormai Duchi di Calabria- il giorno della sua beatificazione nella Basilica di Santa Chiara, e mai dimenticherò quella bella giornata di fede e di preghiera, insieme a tanti amici e confratelli. Sarà quindi un vero onore appartenere alla vostra Real Compagnia di cui tu sei Governatore. Molto tempo fa ho particolare interesse nel mettere in luce il fatto della santità di tanti re e regine, principi e principesse della nostra amata Europa, che, dimenticando se stessi, hanno capito bene che il modo migliore per essere signori è servire gli altri. La posizione dei monarchi al vertice della società li rende particolarmente preziosi come un esempio di vita e di guida cristiana per coloro che siamo ancora in pellegrinaggio terreno. Per cioè, incoraggio tutti i miei fratelli in questa Real Compagnia a seguire l’esempio di bontà e di umiltà della Beata Reina Maria Cristina e a conoscere meglio la sua vita.

Amadeo-Martín Rey y Cabieses.

Cordoglio per la scomparsa di Nino Buttitta

Esprimo alla famiglia Buttitta le mie sincere condoglianze per la scomparsa del prof. Nino Buttitta, insigne studioso, autore di libri fondamentali sulla Tradizione del popolo siciliano ed uomo libero, che conobbi molti anni fa. Il 2 febbraio 2010 fummo relatori al convegno “Craxi dieci anni dopo” tenutosi nella Sala delle Lapidi del Palazzo di città a Palermo organizzato da Tommaso Romano, Agostino Portanova e dal sottoscritto con la partecipazione di Bobo Craxi. Un uomo certamente eccezionale che ha lasciato un segno importante nella vita culturale siciliana.

Antonino Sala